sabato 15 ottobre 2011
i giardini di Majorelle
venerdì 14 ottobre 2011
...e alla fine arriva Marrakech!
L'ultima tappa del viaggio è Marrakech la gioiosa.
Facciamo subito un giro sull'immensa Djemaa el-Fna, la piazza del mercato e nella medina. Abi ci da le indicazioni per aiutarci a perderci meglio tra i grovigli della città vecchia.
Alle 18.05 scatta l'ora dell'ultima preghiera della giornata. La voce del minareto della Koutoubia è la più forte di tutte.
giovedì 13 ottobre 2011
valicare l'Atlante
Da Ouarzazate a Marrakech attraverso il passo del Tichka. Il Viganò ha detto: "in confronto a questo Madonna di campiglio è una pianura". E se lo dice lui...
martedì 11 ottobre 2011
le mille e una kasbah
Per vedere la kasbah di Ait Benhaddou abbiamo lasciato la verde valle del Draa per salire sulle montagne dell'alto atlante fino alla regione di Ouarzazate. Lo spettacolo delle montagne erose dal vento è mozzafiato. Il sole batte forte su questo deserto di montagna ma il vento e l'altitudine rendono la temperatura più piacevole. Lungo i fianchi delle montagne i grandi canali scavati dall'acqua ci fanno intuire che qui le poche volte che qui piove piove sul serio.
Finalmente arriviamo: i castelli di terra e paglia di Ait Benhaddou non mancano di stupirci anche se al giorno d'oggi i pochi abitanti rimasti si sono convertiti in venditori di souvenir e la cittadella è ormai una sorta di museo a cielo aperto. Per fortuna la regione è così ricca di kasbahs che non mancano occasioni di vederne di più autentiche.
Tornati a Ouarzazate per il pernottamento l'ultima visita è sempre per la kasbah di Taourirt, una volta residenza di califfi!
due passi nel palmeto
Abbiamo passeggiato tra le palme e gli orti della valle del Draa, un fiume che scorre in mezzo al deserto. Per ogni pozza d'acqua che troviamo il paesaggio si trasforma: da aridi sassi a fertile terra che l'uomo sa sfruttare con sapienza per coltivare mais, foraggio, fichi, verdura e naturalmente datteri.
Dalle nostre foto purtroppo non si riuscirà a sentire il canto degli uccelli.
lunedì 10 ottobre 2011
un deserto di creature marine.
Lasciamo le dune per dirigerci a Zagora. Davanti a noi le montane dell'alto Atlante. Intorno a noi il deserto roccioso.
Un tempo qui c'era il mare. Oggi ci sono tantissimi fossili. La loro raccolta non è vietata, come ci spiega la nostra guida Abi: "Finché ci sono no è vietato. Quando pochi faranno divieto".
Logico no?
Erfoud, il mercato dei datteri
Ci sono solo datteri.
le dune di Erg Chebbi
Dall'alto di una duna si vedono in lontananza le montagne dell'Algeria, distanti solo 80 km da dove ci troviamo. Basta girarsi per vedere velocemente scomparire il sole dietro un'altra duna. Ed è subito sera!